Riformattarsi appena svegli!

Come riscrivere chi siamo con semplici esercizi appena svegli!

 

“Sapete, nel momento in cui vi svegliate, a proposito, avete mai notato, che non sapete chi siete, e vi svegliate e non sapete chi siete. Avete notato che vi guardate attorno nella stanza per orientarvi, e ciò che vi sorprende è vedere la persona vicino a voi, e in quell’attimo non sapete chi è? Penso che dovreste riflettere molto su questo”. (Ramtha)
Passiamo quei momenti prima di uscire dal letto a ri-orientarci, a ricollegarci a un’identità che per un momento nemmeno avevamo, e l’identità è ciò che cominciamo a formare, quando diamo uno sguardo alla persona accanto a noi. Poi ci alziamo e lungo la strada ci guardiamo.

Perché lo fate? Perché vi fissate? Perché state cercando di ricordare chi siete.
Ma se dovete ricordare chi siete e ricordare i parametri della vostra accettazione e gli steccati del vostro dubbio, se dovete fare tutto quel rituale ogni singolo giorno per ricordare chi siete, che possibilità ci sono che la costa giornata risulti unica? Molte poche davvero.
Se invece prima di cercar di ricordare chi eravate, ricordaste chi vorreste essere?

Forse questo va fatto prima: prima di vedere il vostro compagno, prima di riagguantarvi, prima di barcollar fuori dal letto, di spaventare il gatto e di guardarvi allo specchio. Se prima di tutto questo ricordaste una cosa:” Prima di collegarmi al rituale della mia rete neurale, creerò un giorno che sia stupefacente, che si aggiungerà alla mia rete neurale, che si aggiungerà all’esperienza della mia vita,” e create la vostra giornata.

Il momento in cui non siete ancora chi siete, è il momento più sublime in cui, in quel momento, vedete lo straordinario, potete aspettarvi e accettare il non-ordinario, potete accettare un aumento di paga oggi. Se diventate voi stessi, la vostra aspettativa di aumento di un aumento di paga diminuisce fortemente. In quel particolare stato di non definizione della vostra identità, potete creare qualunque cosa.
“Così, io dico ai miei studenti, prima di alzarvi e di ricordare chi siete, create la vostra giornata”.

E dopo aver creato la vostra giornata, la vostra routine cambierà. Sarete una persona leggermente diversa mentre fissate l’orinatoio, o guardate nello specchio. Ci sarà qualcosa di diverso in voi, e sarà una cosa meravigliosa.

Questo meraviglioso insegnamento tratta dell’”io”. Chi è l’“io” che crea? Se è la personalità, le creazioni allora derivano da strutture, abitudini, tendenze, reti neurali esistenti, e dalla struttura di quella vecchia personalità, tutto quello che verrà creato sarà sempre soltanto il passato, le stesse vecchie cose. Creare ciò che è già esistito non è affatto creare.

Questa tecnica approfitta del peso del non sé, o nuovo sé. Da questo “io” può essere manifestato qualcosa d veramente nuovo. Qualcosa che create consciamente.
E creare in questo modo distrugge per sempre la trappola del vittimismo e della perdita di potere.
E afferma ogni giorno, in un modo molto reale, che siete voi a creare la vostra realtà.
E se questo è vero, l’affermazione è come benzina sul fuoco.

PONETEVI QUESTE DOMANDE ALLORA:
Quali sono i limiti, della mia creatività e potere?
Posso cambiare le leggi della fisica? E se posso farlo, sono leggi? Che cosa sono le leggi?
Se imparo a creare in modo più efficace, che responsabilità ho?
Qual è l’uso più costruttivo della creatività?
Come posso sapere che i miei obiettivi individuali sono allineati con quelli cosmici?
Qual è l’impatto provocato dal sapete che creo continuamente, che ne sia consapevoli o no?
Qual è la differenza tra la personalità e il livello superiore della coscienza? 
In che modo riconosco la differenza?
Quando so che è la mia personalità che sta creando, e quando invece è la mia coscienza superiore?
È cattiva la mia personalità?
tratto da: What the Sleep do we Know!? Ma che.. bip .. Sappiamo Veramente!? 

William Arntz , Betsy Chasse, Mark Vicente. co creato del film 

 

APPENA SVEGLI CHIEDETEVI: Chi vorreste essere?
” Prima di collegarmi al rituale della mia rete neurale, creerò un giorno che sia stupefacente, che si aggiungerà alla mia rete neurale, che si aggiungerà all’esperienza della mia vita,” e create la vostra giornata. Una nuova Giornata.
Il momento in cui non siete ancora chi siete, dopo il sonno, è il momento più sublime in cui, in quel momento, vedete lo straordinario, potete aspettarvi e accettare il non-ordinario.

Creare in questo modo distrugge per sempre la trappola del vittimismo e della perdita di potere.
E afferma ogni giorno, in un modo molto reale, che siete voi a creare la vostra realtà.
E se questo è vero, l’affermazione è come benzina sul fuoco.

PONETEVI QUESTE DOMANDE ALLORA:
Quali sono i limiti, della mia creatività e potere?
Qual è l’uso più costruttivo della creatività?
Come posso sapere che i miei obiettivi individuali sono allineati con quelli cosmici?
Qual è l’impatto provocato dal sapete che creo continuamente, che ne sia consapevoli o no?
Qual è la differenza tra la personalità e il livello superiore della coscienza?
In che modo riconosco la differenza?
Quando so che è la mia personalità che sta creando, e quando invece è la mia coscienza superiore?
È cattiva la mia personalità?

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